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“I watched my life in a trance
And the people around me
Seemed so glad to be here."
(New Order, Truth)
Stai fissando un muro da circa dieci minuti.
Sul muro c’è scritto con della vernice nera: NOT IN LOVE.
NOT ENOUGH.
Le persone lasciano tracce del loro passaggio in qualche
posto. Alcune frasi sono idiote, infantili. Altre suonano
come un grido disperato.
Ora stai pensando all’espressione: “Parlare ai muri.”
Significa che sei solo, che non c’è nessuno in ascolto. Puoi
avere un essere umano davanti a te, gli stai parlando,
eppure le tue parole gli rimbalzano addosso. Ciò che senti
dentro di te, ciò che stai cercando di comunicare, per
l’altro non è importante.
Stai fissando un muro da quindici minuti abbondanti.
Sul muro non c’è niente, e tu ti senti sempre peggio.
Potresti riempire la parete di fotografie, oppure mettere su
un disco, alzare il volume al massimo e riempire un po’ la
stanza.
Stai sprofondando.
Vivi in un’epoca fatta di cose che affondano, e i sentimenti
non hanno il salvagente quando parte il riassunto della
scorsa, movimentatissima puntata.
Vivi in un mondo di rette parallele che non si incontrano
mai, perennemente indecise sul da farsi, incapaci di
prendersi cura di se stesse.
Roma, sessanta anni dopo la fine della prima era fascista:
le istantanee scattate al Campidoglio mostrano una folla che
esegue il saluto romano. E fumogeni, bandiere con la croce
celtica per le strade, cortei esultanti.
Oublier, oublier, oublier…
Fino all’oblio, alla potatura, al rimpicciolimento o al
ritocco dell'informazione di partenza in maniera
qualitativamente diversa dall'originale.
Sex appeal del marginale, seduzione dell’imbecillità
veicolata attraverso i contenitori catodici di mostri di
Maria De Filippi.
Poi dici indifferenza, e l’indifferenza è una patologia del
presente, il contagio trova forza nella routine.
Stai fissando quel cazzo di muro da un’eternità.
È tardi per tutto, persino per spiegare alla persona che hai
di fronte che ne hai abbastanza di sentirti ripetere che
ogni cosa è esattamente al suo posto.
La Redazione |