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ELMORE LEONARD: Il Grande salto

(Einaudi, pp. 236, € 10,50; traduzione di Luca Conti)

 

ELMORE LEONARD: Il Grande saltoDi Elmore Leonard si è parlato ampiamente nello speciale comparso sulle pagine di Blackmailmag esattamente un anno fa, in occasione dell’uscita di Tishomingo Blues, libro impreziosito dall’appassionata traduzione di Wu Ming 1 che, da profondo conoscitore dell’opera leonardiana, ha saputo efficacemente evidenziare lecaratteristiche peculiari della scrittura dell’autore.
I dialoghi, essenzialmente: veloci, assolutamente naturali, intrisi di slang, rendono la lettura intrigante. Purtroppo, non sempre la trasposizione italiana ha premiato l’americano, come sottolineato nel predetto speciale, dal Wu Ming
in questione
In inglese, Leonard ha una velocità da formula 1. In italiano, quando va bene, procede a velocità sostenuta su una statale relativamente sgombra; quando va male, è roba da incolonnamento sulla superstrada Ferrara-Porto Garibaldi”.
The Big Bounce
rappresenta il debutto del Nostro nel mondo del noir ed è datato 1969. Ma non puzza assolutamente di stantio e lascia emergere in tutta la sua potenza le prerogative della scrittura di Elmore.
Lo stile è…naturalista, viene accuratamente evitato il lirismo, i personaggi fanno la storia, fanno crescere lentamente la tensione e la sensazione è che l’autore stia lì a guardarli, senza intervenire. Niente voci fuori campo, nessuno si prende la briga di comunicare direttamente con il lettore che, dopo qualche pagina, diventa spettatore coinvolto dalle faccende di un gruppetto di mariuoli.
Già, ecco gli immancabili malviventi. Nel senso di cialtroni che proprio non se la passano bene e si aggiustano facendo i braccianti agricoli stagionali nei campi del Michigan.
   Tra questi Jack Ryan, giocatore di baseball per qualche tempo, prima che la maledetta schiena lo tradisse, poi via, con la serie di F con S, Furti con Scasso, in compagnia del suo mentore Leon Woody, in quel di Detroit.
Su Jack si apre il libro, su di una pellicola Commercial Ektacrome da 16mm che lo immortala nell’atto di riempir di botte il caposquadra messicano, munito di mazza da softball. L’episodio non passa inosservato al padrone dei campi Ray Ritchie e al suo fido paraculo Bob Junior che si preoccupa di dare il benservito a Ryan. Il quale poco prima di andarsene si imbatte nel big boss che, all’interno di una Lincoln decappottabile, parlotta con il sopraccitato Bob. Viene invitato ad avvicinarsi e lì si imbatte nello sguardo della ragazza che siede accanto al Signore dei Cetrioli, Nancy. Un incontro che segnerà tutto il successivo svolgimento della storia. Nancy, annoiata, stupenda diciottenne che vive a scrocco di Mister Ritchie in attesa del Grande Salto che possa cambiarle la vita. Una vita, per ora, fatta di piccoli inganni e ricatti ai padri dei bambini che assisteva e di un incidente stradale per il quale ha un’udienza fissata presso la corte del giudice di pace, sig. Majestyk, con l’accusa di guida pericolosa. La tipina ha tranquillamente raccolto la sfida di due gagni  in auto e con la Mustang del suo “compagno” è riuscita letteralmente ad agganciarli e a farli finire nei prati, rotolando qua e là…
A proposito, Miss Cetriolino Sveglio si diverte a far eccitare il BoB “Roy Rogers”, ma l’oggetto delle sue nuove attenzioni pare esser diventato l’ex giocatore di baseball che nel frattempo, in compagnia degli insoddisfatti braccianti Billy Ruiz e Frank “frustrato” Pizarro, svaligia la casa a due piani riservata al “raduno annuale degli ex membri dell’Alpha Chi”. La refurtiva viene poi spartita sul furgone di Pizarro; rimane da far sparire un ingombrante cartone di birra contenente i portafogli, ormai alleggeriti, degli sfigatissimi turisti.
Attenzione al cartone, poiché ritornerà spesso protagonista di The Big Bounce,
insieme al rapporto che si instaura tra Nancy ed il nostro Jack che trova intanto lavoro come “tuttofare” al Bay Vista su Shore Road, di proprietà del sig. Majestyk.
La notte i due si incontrano e la ragazzina si diverte a far girare come una trottola Ryan che inizia a nutrire diversi dubbi sulla sua “durezza” e sul suo machismo. Corre al buio dietro alla diciottenne che, a caccia di emozioni forti, lancia sassi contro le case vuote della zona, imitata dal ragazzo di Highland Park, Detroit .
 Poi, sempre più difficile, sassi sulle abitazioni nelle quali è evidente la presenza di qualcuno e, sensazionale (…), buttarsi su un letto di chissà chi e spogliarsi nudi.
   Lei in realtà vuole Lui per realizzare il colpo della vita: sottrarre i cinquantamila dollari che mensilmente vengono trasportati ai campi, per il pagamento dei raccoglitori di cetrioli. Stanno depositati per una notte in una capanna, che sarà mai?
Si prendono, si nascondono, in attesa del momento giusto e poi via.
Ma non tutto è come sembra, Leonard è un genio, ci attira verso il Grande Salto, ci costringe a pensarlo durante l’intera lettura del libro, ma poi…Quale sarà realmente il Grande Salto?
Avrei una gran voglia di raccontare il resto… 

 

Bob Sinisi

 sul web:    www.elmoreleonard.com